MetatoGroup ha scritto: ↑sabato 30 maggio 2026, 21:36
Zerocinquanta ha scritto: ↑mercoledì 27 maggio 2026, 21:10
sirjodic ha scritto: ↑mercoledì 27 maggio 2026, 20:48
Perchè per loro quello che accade sul rettangolo verde è una cosa in più, se funziona, bene, altrimenti non è indispensabile, il guadagno arriva attraverso altri fattori e canali di business...è CHIARISSIMO, quindi che cazzo gli dovrebbe fregare a loro di avere tutta la squadra pronta per il ritiro se guadagnano diversamente??'
E allora riscrivo la domanda: perché impegnarsi in un settore dove c'è anche una forte componente emotiva/sportiva (che contribuirebbe a farti fare affari migliori, e dove viceversa fare figure "epocali" ti danneggia lo stesso), e non rimanere tra i panettoni delle tre marie?
Ragionate con i soldi del Como
Noi si è trattato all'infinito Troilo offrendo 4,5 e pagherò, il Parma ne ha offerti 8,5 subito ed è volato via in due ore ... tralasciando il fatto che ne valga o meno ... con i soldi sono buoni tutti a prendere i migliori ... avevamo un budget risicatissimo per la A e l'ultimo monte stipendi ... quindi servivano conoscenze o talent scout con i fiocchi, roba da Corvino... non semplicissimo onestamente al netto dell'inesperienza dei nostri
Non ragiono con i soldi del como. Ragiono con i soldi del Pisa e la "mia" (direi "tifosa") ragione, che mi portava a concludere che, palleggiando Troilo (e Zerbin, e Simeone, e Siebert) a cifre risibili per un mese: 1) ci sta che te lo freghino e 2) perdi eventualmente tempo e occasioni su altri giocatori più abbordabili.
Il problema è che questi hanno chiuso immediatamente per Vural, Lusuardi ed il riscatto di Mestolo. Che magari ripiglieranno rivendendoli bene dopo un'annata come questa, il che ci farebbe intuire molte cose sul modo del calcio e in particolare su quello dei procuratori, e sull'insussistenza della parte sportiva nel loro progetto.
Zerocinquanta ha scritto: ↑domenica 31 maggio 2026, 10:55
MetatoGroup ha scritto: ↑sabato 30 maggio 2026, 21:36
Zerocinquanta ha scritto: ↑mercoledì 27 maggio 2026, 21:10
E allora riscrivo la domanda: perché impegnarsi in un settore dove c'è anche una forte componente emotiva/sportiva (che contribuirebbe a farti fare affari migliori, e dove viceversa fare figure "epocali" ti danneggia lo stesso), e non rimanere tra i panettoni delle tre marie?
Ragionate con i soldi del Como
Noi si è trattato all'infinito Troilo offrendo 4,5 e pagherò, il Parma ne ha offerti 8,5 subito ed è volato via in due ore ... tralasciando il fatto che ne valga o meno ... con i soldi sono buoni tutti a prendere i migliori ... avevamo un budget risicatissimo per la A e l'ultimo monte stipendi ... quindi servivano conoscenze o talent scout con i fiocchi, roba da Corvino... non semplicissimo onestamente al netto dell'inesperienza dei nostri
Non ragiono con i soldi del como. Ragiono con i soldi del Pisa e la "mia" (direi "tifosa") ragione, che mi portava a concludere che, palleggiando Troilo (e Zerbin, e Simeone, e Siebert) a cifre risibili per un mese: 1) ci sta che te lo freghino e 2) perdi eventualmente tempo e occasioni su altri giocatori più abbordabili.
Il problema è che questi hanno chiuso immediatamente per Vural, Lusuardi ed il riscatto di Mestolo. Che magari ripiglieranno rivendendoli bene dopo un'annata come questa, il che ci farebbe intuire molte cose sul modo del calcio e in particolare su quello dei procuratori, e sull'insussistenza della parte sportiva nel loro progetto.
Per capire le anomalie del sistema calcio e di come sia influenzato dai procuratori, basta pensare al caso Lucca.
Che è stata l'unica vera plusvalenza fatta da questa società non tanto per la bravura e la lungimiranza del nostro scouting, ma proprio per la spinta e gli interessi dei procuratori, che di fatto hanno trasformato un giocatorucolo che non vale mezzo Moreo nel nuovo golden boy del calcio italiano.
Cmq oh...non c'è furia...
Sei retrocesso da 6 mesi, tra un mese riparte la stagione, e ancora non si sa il nome dell'allenatore.
Ah già, ci sono sempre i playoff di serie C...
Zerocinquanta ha scritto: ↑domenica 31 maggio 2026, 10:55
MetatoGroup ha scritto: ↑sabato 30 maggio 2026, 21:36
Ragionate con i soldi del Como
Noi si è trattato all'infinito Troilo offrendo 4,5 e pagherò, il Parma ne ha offerti 8,5 subito ed è volato via in due ore ... tralasciando il fatto che ne valga o meno ... con i soldi sono buoni tutti a prendere i migliori ... avevamo un budget risicatissimo per la A e l'ultimo monte stipendi ... quindi servivano conoscenze o talent scout con i fiocchi, roba da Corvino... non semplicissimo onestamente al netto dell'inesperienza dei nostri
Non ragiono con i soldi del como. Ragiono con i soldi del Pisa e la "mia" (direi "tifosa") ragione, che mi portava a concludere che, palleggiando Troilo (e Zerbin, e Simeone, e Siebert) a cifre risibili per un mese: 1) ci sta che te lo freghino e 2) perdi eventualmente tempo e occasioni su altri giocatori più abbordabili.
Il problema è che questi hanno chiuso immediatamente per Vural, Lusuardi ed il riscatto di Mestolo. Che magari ripiglieranno rivendendoli bene dopo un'annata come questa, il che ci farebbe intuire molte cose sul modo del calcio e in particolare su quello dei procuratori, e sull'insussistenza della parte sportiva nel loro progetto.
Per capire le anomalie del sistema calcio e di come sia influenzato dai procuratori, basta pensare al caso Lucca.
Che è stata l'unica vera plusvalenza fatta da questa società non tanto per la bravura e la lungimiranza del nostro scouting, ma proprio per la spinta e gli interessi dei procuratori, che di fatto hanno trasformato un giocatorucolo che non vale mezzo Moreo nel nuovo golden boy del calcio italiano.
Cmq oh...non c'è furia...
Sei retrocesso da 6 mesi, tra un mese riparte la stagione, e ancora non si sa il nome dell'allenatore.
Ah già, ci sono sempre i playoff di serie C...
E non hanno nemmeno licenziato il biondo e il nuovo DS si e' presentato ( poco ) da solo su you tube e poi e' stato avvolto dalla nebbia.
Secondo la gazzetta abbiamo provato a prendere Baroni ed Abate però si sono messi a ridere… adesso sempre secondo la gazzetta stiamo provando con Pecchia e Zanetti… alla fine dobbiamo ringraziare il biondo che è stato l’unico che ha avuto il coraggio di accettare
Mi viene da pensare che dopo la figura di m.erda fatta quest'anno,se non ci sarà davvero un cambio radicale nella dirigenza,sarà davvero difficile trovare un allenatore serio con un buon curriculum che abbia voglia di venire a lavorare con questi dilettanti
FedeC87 ha scritto: ↑lunedì 1 giugno 2026, 9:52
Secondo la gazzetta abbiamo provato a prendere Baroni ed Abate però si sono messi a ridere… adesso sempre secondo la gazzetta stiamo provando con Pecchia e Zanetti… alla fine dobbiamo ringraziare il biondo che è stato l’unico che ha avuto il coraggio di accettare
Baroni ed Abate si aspettano la A. Pecchia vediamo, non ha certo l'anello al naso, ma siamo sempre lì, devono lasciar fare le cose a chi le sa fare. Speriamo sia Gabbanini, perché altri un ce n'è.
claudio71 ha scritto: ↑lunedì 1 giugno 2026, 10:13
Mi viene da pensare che dopo la figura di m.erda fatta quest'anno,se non ci sarà davvero un cambio radicale nella dirigenza,sarà davvero difficile trovare un allenatore serio con un buon curriculum che abbia voglia di venire a lavorare con questi dilettanti
Hanno riposizionato il marchio secondo loro....
In realtà per la stragrande maggioranza di bubbolatori, ossessionati e sparamerda, come ampiamente prevedibile, hanno perso tantissima credibilità sul lato sportivo, agli occhi degli addetti ai lavori (giocatori, tecnici, dirigenti ecc)...e se ne guardano molto attentamente prima di venire qua.
Ora prevedo che saranno cazzi fino a che non cambierà davvero qualcosa in modo concreto e tangibile e non solo a discorsi....
Il prossimo tecnico sarà Aristides Minkiatis, cipriota, reduce da un ottimo sesto posto nel campionato mongolo. Scelta inclusiva perché Minkiatis è cieco e allena con l'ausilio di un pastore tedesco. Il suo modulo preferito è il 4-3-ad Minkiatis. L'unica novità in tutto questo per Pisa è che sia cipriota, il resto più o meno lo abbiamo già sperimentato.
Non importa scegliere il bene o il male, quanto il fatto di scegliere di volere. - S. Kierkegaard